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Metodo

Dalla complessità alle decisioni che fanno avanzare.

Il nostro metodo funziona su due livelli: un processo di accompagnamento che struttura la relazione, e un sistema di crescita in sette pilastri che struttura il lavoro. Il primo organizza il ritmo delle decisioni, il secondo aiuta a far emergere le dipendenze prima di definire le priorità.

Risposta diretta

Bisogna passare per tutti e sette i pilastri per lavorare con voi?

No. La diagnosi indica quali sono già solidi e quali bloccano. Un incarico può riguardare anche solo due pilastri, a condizione di conoscere lo stato degli altri.

LimiteLa durata di una fase dipende dal perimetro, dalla disponibilità dei dati e dalla vostra organizzazione. Fissiamo tappe datate nella proposta, non una durata standard.

Livello 1 — Processo

Diagnosticare, dare priorità, realizzare, pilotare.

Ogni fase si conclude con una decisione esplicita. Passare alla successiva senza averla presa significa eseguire nell’incertezza.

  • 01

    Diagnosticare

    Comprendere il mercato, l’offerta, i dati disponibili e ciò che è già stato provato. Separare i sintomi dalle cause prima di qualsiasi raccomandazione.

  • 02

    Dare priorità

    Classificare i progetti per impatto, sforzo e livello di fiducia. Accettare di non avviare tutto insieme è ciò che rende il piano sostenibile.

  • 03

    Realizzare

    Eseguire con i vostri team o per vostro conto, progetto per progetto, con un responsabile identificato e tappe verificabili.

  • 04

    Pilotare

    Leggere i risultati alle scadenze concordate, mantenere ciò che funziona, correggere o fermare il resto, documentare le decisioni.

Livello 2 — Metodo 7 Gold

Sette pilastri, un’unica catena decisionale.

I pilastri non sono prestazioni da acquistare separatamente: sono i punti di controllo di un sistema. L’automazione e l’IA restano mezzi trasversali, mobilitati in più pilastri, mai un pilastro a sé stante.

  • 01

    Visione

    Dove concentrare lo sforzo: mercato, promessa, economia dell’offerta, indicatori che contano. Output: una nota di inquadramento che rende espliciti gli arbitraggi.

  • 02

    Architettura

    Come si organizza il sistema: ruolo di ogni canale, percorso decisionale, dipendenze, sequenza dei progetti. Output: una roadmap ordinata invece di un elenco di azioni.

  • 03

    Identità

    Cosa dite e come venite riconosciuti: piattaforma di messaggio, prove disponibili, coerenza tra i canali. Output: un discorso sostenibile su ogni punto di contatto.

  • 04

    Acquisizione

    Dove andare a cercare la domanda: intenzioni coperte, canali da testare, costo di ingresso, capacità di gestione dei lead. Output: un piano di acquisizione dimensionato sui vostri mezzi reali.

  • 05

    Conversione

    Cosa correggere prima di accelerare: percorsi, pagine, messaggio, attriti, qualificazione. Output: un elenco di correttivi classificati per impatto sul fatturato.

  • 06

    Dati

    Su quali basi decidere: piano di misurazione, affidabilità del tracciamento, indicatori di decisione, rituale di lettura. Output: un cruscotto che serve a decidere, non a decorare.

  • 07

    Espansione

    Cosa estendere e quando: segmenti, aree, offerte, automazione di ciò che è stabilizzato. Output: un quadro di estensione basato su ciò che già funziona.

Principi

Ciò che guida le nostre scelte, anche sotto pressione.

  • Strategia prima dell’esecuzione

    Un’azione ben eseguita su una priorità sbagliata costa due volte: il budget speso e il tempo perso.

  • Coerenza prima del volume

    Meglio tre progetti allineati che dieci iniziative che si contraddicono da un canale all’altro.

  • Misurare per decidere

    Non misuriamo per produrre un report, ma per rendere una decisione meno rischiosa.

  • Responsabilità chiara

    Ogni progetto ha un responsabile nominato, lato agenzia e lato cliente, con una scadenza nota.

  • Trasferimento di comprensione

    Dovete poter spiegare, senza di noi, perché è stata presa una decisione e come verrà verificata.

  • Dichiarare ciò che non è garantito

    Nessun posizionamento, nessun volume, nessuna scadenza viene promessa. Ciò a cui ci impegniamo sono l’approccio e i deliverable.

Ripartizione dei compiti

Ciò di cui ci occupiamo, ciò che ci aspettiamo da voi.

La qualità di un accompagnamento dipende tanto dall’accesso ai dati e ai decisori quanto dal lavoro svolto.

  • Ci occupiamo di: diagnosi, definizione delle priorità e roadmap.
  • Ci occupiamo di: esecuzione dei progetti affidati e coordinamento dei fornitori.
  • Ci occupiamo di: piano di misurazione e lettura dei risultati.
  • Ci aspettiamo: un referente decisionale disponibile ai punti di avanzamento.
  • Ci aspettiamo: accesso ai dati, agli account pubblicitari e agli strumenti.
  • Ci aspettiamo: contesto commerciale — margini, cicli, capacità di gestione dei lead.

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FAQ

Domande frequenti

Bisogna passare per tutti e sette i pilastri per lavorare con voi?

No. La diagnosi indica quali sono già solidi e quali bloccano. Un incarico può riguardare anche solo due pilastri, a condizione di conoscere lo stato degli altri.

Quanto dura una fase?

Dipende dal perimetro, dalla disponibilità dei dati e dalla vostra organizzazione. Fissiamo tappe datate nella proposta, non una durata standard.

Lavorate con il nostro team interno?

Sì. Possiamo definire ciò che resta al vostro team e ciò che eseguiamo noi, per evitare doppioni e aree senza responsabile.

Cosa succede se un progetto non produce risultati?

Viene fermato o corretto al punto di decisione successivo, con la spiegazione di ciò che è stato appreso. Un test non conclusivo resta un’informazione utile se è stato correttamente misurato.

Prossimo passo

Iniziamo dalla diagnosi, non dal preventivo.

Un colloquio di inquadramento permette di individuare i pilastri che bloccano realmente e l’ordine in cui affrontarli.